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La visita all’azienda di Forenza ha suscitato negli allievi interesse  sui tre punti seguenti:

  • Multifunzionalità  - Diversificazione -  Multisettorialità
  • Biodiversità e Agrobiodiversità
  • Agricatering

I tre punti sono strettamente correlati in quanto l’agricatering oltre ad accrescere l’agrobiodiversità,

presenta  una nuova frontiera della multifunzionalità delle aziende agricole.                                                      

Il concetto di multifunzionalità non va  confuso con quello di diversificazione e multisettorialità.                 Il primo  fa riferimento a differenti attività agricole, mentre il secondo a diversi settori di produzione.                 In entrambi i casi, infatti, le imprese in questione non avranno necessariamente più di una funzione, requisito indispensabile dell’azienda agricola multifunzionale.                                                                                                     La molteplicità dell’offerta cui si fa riferimento è infatti strettamente legata alla funzione dell’azienda, piuttosto che al settore e alle attività di specializzazione

Difatti il concetto di multifunzionalità implica la coesistenza  di  diverse  funzioni  all’interno di  una  impresa agricola ovvero la funzione economica unita a quella sociale e ambientale.                                                             La capacità  dell’agricoltura  multifunzionale  permette  agli  agricoltori  di  produrre  reddito  aggiuntivo  e quindi la diversificazione dei redditi.

L’azienda agricola multifunzionale è ,quindi, quella che esercita l’attività agrituristica e vende direttamente i propri prodotti, ma anche quella che svolge attività didattiche, cura e mantiene il verde pubblico, riqualifica l’ambiente, gestisce le aree venatorie e la forestazione, eleva il potenziale turistico di una determinata area e contribuisce allo sviluppo rurale del territorio.

L’agricatering è una forma di catering “verde” e sostenibile, che apre una nuova frontiera dell’agricoltura al femminile e al settore della multifunzionalità aziendale.                                                                                         Consiste nell’offrire ai clienti di rinfreschi e buffet, feste ed eventi, prodotti  tipici locali e di stagione, soprattutto quelli dimenticati o a rischio. Svolge quindi  una funzione educativa e culturale nei confronti dei consumatori, soprattutto dei giovani, che avranno l’opportunità di conoscere ricette e sapori contadini.                                                       

Obiettivi dell'agricatering :

  1. Riscoperta di antiche ricette – Valorizzazione dei prodotti tipici locali;
  2. Nuove opportunità di reddito per gli agricoltori
  3. Valorizzazione dell’imprenditoria in “rosa” depositaria dei  saperi contadini                                                     4.Rapporto diretto tra produttore e consumatore                                                                                               5.Contribuisce alla difesa dell’ambiente con la filiera corta e i prodotti a Km0.Aumenta l’agrobiodiversità

La biodiversità è definita come variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi tra l’altro gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici, ed i complessi ecologici di cui fanno parte.  La biodiversità agraria, o agrobiodiversità, invece, rappresenta un sotto-insieme della biodiversità naturale ed è costituita dall'insieme delle varietà delle piante e delle razze animali presenti in natura e selezionate nei secoli dall’uomo che vengono utilizzate a scopi alimentari o ornamentali.

La tutela dell’agrobiodiversità nel settore agricolo, fortemente sentita negli ultimi anni, risponde all'esigenza di conciliare un'agricoltura produttiva con la tutela degli ecosistemi, mantenendo la complessità e la ricchezza genetica delle specie agricole, sia quelle coltivate che quelle selvatiche.

La legge sulla biodiversità (agrobiodiversità)  prevede finanziamenti per salvaguardare le razze animali e le varietà vegetali a rischio di estinzione, assegnando un ruolo primario e insostituibile degli agricoltori italiani nel presidiare e conservare il territorio. In realtà, gli agricoltori sono sempre stati i custodi della biodiversità nostrana e, finalmente, con questa legge, al settore agricolo italiano, si restituisce il prestigio che merita.

La legge  prevede che gli agricoltori, in ambito locale, possano produrre e vendere sementi e materiali di propagazione delle varietà vegetali  iscritte all’anagrafe. In altre parole, rispettando le norme fitosanitarie, sarà possibile scambiare semi, talee e innesti delle varietà elencate nell’anagrafe della biodiversità italiana.

ANALISI DEL CASO STUDIO

Azienda di 250 ha sulle colline di Forenza a 835 m(slm), condotta da una imprenditrice di terza generazione. L’ordinamento colturale è cerealicolo – viticolo-olivicolo - frutticolo. Il core business è comunque il grano duro (che era venduto alla Barilla). Gli allevamenti di pecore, bovini e animali di bassa corte nel tempo sono stati eliminati.

Il vigneto produce uva per la produzione di mosto cotto; l’oliveto è costituito da 500 piante di varietà non locali, parte dei seminativi sono  coltivati ad antiche varietà di grano quali il Saragolla e il Senatore Cappelli. Negli ultimi anni  è stato impiantato un frutteto di antichi frutti facendo innesti su selvatico e si sta lavorando al recupero di piante autoctone e dei frutti dimenticati, prevalentemente mele. La produzione di frutta, che ha un mercato locale, riguarda mele annurche, mele ghiaccio e mele olio.

L’azienda è dotata di un parco macchine adeguato, ma vetusto e di fabbricati rurali che necessitano di urgenti interventi conservativi. Alcuni locali sono già stati ristrutturati, come quelli per la degustazione a tema, altri, quelli che prima erano destinati agli allevamenti, sono stati convertiti a laboratori di trasformazione.

La mission dell’azienda è quello della valorizzazione del legame tra i prodotti, il territorio, le tradizioni e la sostenibilità ambientale.  L’obiettivo primario è quello di investimenti nel settore della trasformazione dei prodotti in quanto l’imprenditrice vorrebbe trasformare il grano prodotto in paste alimentari.

L’imprenditrice che vanta una lunga ricerca su ricette antiche  e su piatti tipici lucani, è il presidente di “Donne in Campo Basilicata” ed esponente di spicco della rete di Agricatering, progetto avviato in Basilicata e in Toscana, che propone pranzi e rinfreschi preparati esclusivamente con prodotti locali quindi a filiera corta.  Partecipa, inoltre, attivamente al  progetto Spesa in Campagna,  indispensabile  per coinvolgere i piccoli produttori, che sono fornitori ideali per l’Agricatering.

L’azienda, che ha costituito in Matera una società ad hoc per l’agricatering, si sta attrezzando per  intercettare il flusso dei turisti per gli eventi di “Matera 2019”. Partecipa inoltre alla rivalutazione storica e gastronomica nell’ambito del  progetto “L’antica via Erculea” a cui si sta aggiungendo un percorso tra i vecchi mulini dell’area.

ORIENTAMENTO  ALL'INNOVAZIONE    

  • Innovazione di prodotti e servizi  (riscoperta di prodotti tradizionali

  • Innovazione nel marketing  (vendita /servizio innovativo - agricatering)                                                                          
  • Strategie qualità e relazioni  (Reti locali -circuiti Horeca – Organizzazione di filiera)
                                                                                                                                 


ANALISI SWOT
Punti di forza  Punti di debolezza

-  Nuovo prodotto o servizio innovativo (agricatering)

- Gestione prevalentemente familiare

- Competenze marketing acquisite sul campo

Degustazioni tecniche con annesse spiegazioni

- Legare propri prodotti al territorio per renderli unici

 

- Ubicazione azienda

 -Investimenti  urgenti per completare
   ristrutturazione aziendale

Opportunità Minacce

Trasformazione in azienda e vendita diretta      

- Mercato locale, qualità e filiera corta e a  km zero

- Partecipazione  eventi  internazionali (Matera 2019)              

     Nessuna al momento                                                             


CRITERIO MULTIFUNZIONALE

Aspetti sociali

  • Mantenimento di una tradizione agricola radicata
  • Promozione e sensibilizzazione sui prodotti di qualità

Aspetti  economici

  • Diversificazioni delle entrate / dei flussi di cassa

Aspetti ambientali

  • Difesa della biodiversità con l’introduzione di antichi frutti e varietà di grano
  • Lavorazioni meccaniche a basso impatto ambientale (prossimo futuro )

Aspetti culturali

  • Sensibilizzare i propri clienti “educandoli “ al proprio prodotto
  • Utilizzo di spazi aziendali per degustazioni  a tema



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Presentiamo il progetto Rural4Learning e il contesto in cui nasce, parlando di agricoltura e di politiche comuni per lo sviluppo rurale.

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Come può contribuire l'agricoltura a nutrire il pianeta e al tempo stesso a conservarlo? E cosa dobbiamo "conservare" e proteggere? In questa lezione parliamo di sostenibilità e di biodiversità: due concetti scientifici che ci aiutano a sviluppare un'idea di responsabilità in modo conveniente per tutti.

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