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    Sviluppo Rurale, agricoltura biologica e innovazione

    In questa unità viene presentato l’importante ruolo dell’agricoltura nel garantire la sostenibilità ambientale e la qualità/sicurezza delle produzioni agroalimentari, evidenziando gli impatti, positivi e negativi, delle scelte effettuate a livello di produzione.

    La prima parte (“Territorio” e “Contesto di riferimento”) si focalizza sui dati strutturali e di produzione, sull’evoluzione del contesto politico e normativo e sui fattori che limitano lo sviluppo sostenibile.

    Nella seconda parte (“Elementi di valutazione dello stato del settore” e “Voce a…”), vengono prese in esame possibili direzioni per lo sviluppo sostenibile del mondo rurale.


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    Agricoltura biologica e sostenibilità

    Questo intervento si focalizza sul significato di agricoltura biologica, un’agricoltura praticata da sempre, dato che l’uso di prodotti chimici di sintesi è abbastanza recente.
    Si illustrano, pertanto, le caratteristiche di un sistema di produzione che, in un “pianeta ammalato” come quello di oggi, può rappresentare una risposta ai problemi ambientali e alle patologie derivanti da malnutrizione.
    In tale ambito, il miglioramento genetico evolutivo costituisce uno strumento efficace per favorire la selezione di varietà colturali adatte alla produzione biologica, specifiche per i diversi agroecosistemi e in grado di aumentare le rese anche in condizioni climatiche avverse e di contribuire a diversificare sia le produzioni agricole sia la dieta, con notevoli benefici dal punto di vista nutrizionale.


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    Agricoltura biologica e innovazione

    Disponibile a partire dal 29 maggio 2018

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    La visita all’azienda di Forenza ha suscitato negli allievi interesse  sui tre punti seguenti:

    • Multifunzionalità  - Diversificazione -  Multisettorialità
    • Biodiversità e Agrobiodiversità
    • Agricatering

    I tre punti sono strettamente correlati in quanto l’agricatering oltre ad accrescere l’agrobiodiversità,

    presenta  una nuova frontiera della multifunzionalità delle aziende agricole.                                                      

    Il concetto di multifunzionalità non va  confuso con quello di diversificazione e multisettorialità.                 Il primo  fa riferimento a differenti attività agricole, mentre il secondo a diversi settori di produzione.                 In entrambi i casi, infatti, le imprese in questione non avranno necessariamente più di una funzione, requisito indispensabile dell’azienda agricola multifunzionale.                                                                                                     La molteplicità dell’offerta cui si fa riferimento è infatti strettamente legata alla funzione dell’azienda, piuttosto che al settore e alle attività di specializzazione

    Difatti il concetto di multifunzionalità implica la coesistenza  di  diverse  funzioni  all’interno di  una  impresa agricola ovvero la funzione economica unita a quella sociale e ambientale.                                                             La capacità  dell’agricoltura  multifunzionale  permette  agli  agricoltori  di  produrre  reddito  aggiuntivo  e quindi la diversificazione dei redditi.

    L’azienda agricola multifunzionale è ,quindi, quella che esercita l’attività agrituristica e vende direttamente i propri prodotti, ma anche quella che svolge attività didattiche, cura e mantiene il verde pubblico, riqualifica l’ambiente, gestisce le aree venatorie e la forestazione, eleva il potenziale turistico di una determinata area e contribuisce allo sviluppo rurale del territorio.

    L’agricatering è una forma di catering “verde” e sostenibile, che apre una nuova frontiera dell’agricoltura al femminile e al settore della multifunzionalità aziendale.                                                                                         Consiste nell’offrire ai clienti di rinfreschi e buffet, feste ed eventi, prodotti  tipici locali e di stagione, soprattutto quelli dimenticati o a rischio. Svolge quindi  una funzione educativa e culturale nei confronti dei consumatori, soprattutto dei giovani, che avranno l’opportunità di conoscere ricette e sapori contadini.                                                       

    Obiettivi dell'agricatering :

    1. Riscoperta di antiche ricette – Valorizzazione dei prodotti tipici locali;
    2. Nuove opportunità di reddito per gli agricoltori
    3. Valorizzazione dell’imprenditoria in “rosa” depositaria dei  saperi contadini                                                     4.Rapporto diretto tra produttore e consumatore                                                                                               5.Contribuisce alla difesa dell’ambiente con la filiera corta e i prodotti a Km0.Aumenta l’agrobiodiversità

    La biodiversità è definita come variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi tra l’altro gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici, ed i complessi ecologici di cui fanno parte.  La biodiversità agraria, o agrobiodiversità, invece, rappresenta un sotto-insieme della biodiversità naturale ed è costituita dall'insieme delle varietà delle piante e delle razze animali presenti in natura e selezionate nei secoli dall’uomo che vengono utilizzate a scopi alimentari o ornamentali.

    La tutela dell’agrobiodiversità nel settore agricolo, fortemente sentita negli ultimi anni, risponde all'esigenza di conciliare un'agricoltura produttiva con la tutela degli ecosistemi, mantenendo la complessità e la ricchezza genetica delle specie agricole, sia quelle coltivate che quelle selvatiche.

    La legge sulla biodiversità (agrobiodiversità)  prevede finanziamenti per salvaguardare le razze animali e le varietà vegetali a rischio di estinzione, assegnando un ruolo primario e insostituibile degli agricoltori italiani nel presidiare e conservare il territorio. In realtà, gli agricoltori sono sempre stati i custodi della biodiversità nostrana e, finalmente, con questa legge, al settore agricolo italiano, si restituisce il prestigio che merita.

    La legge  prevede che gli agricoltori, in ambito locale, possano produrre e vendere sementi e materiali di propagazione delle varietà vegetali  iscritte all’anagrafe. In altre parole, rispettando le norme fitosanitarie, sarà possibile scambiare semi, talee e innesti delle varietà elencate nell’anagrafe della biodiversità italiana.

    ANALISI DEL CASO STUDIO

    Azienda di 250 ha sulle colline di Forenza a 835 m(slm), condotta da una imprenditrice di terza generazione. L’ordinamento colturale è cerealicolo – viticolo-olivicolo - frutticolo. Il core business è comunque il grano duro (che era venduto alla Barilla). Gli allevamenti di pecore, bovini e animali di bassa corte nel tempo sono stati eliminati.

    Il vigneto produce uva per la produzione di mosto cotto; l’oliveto è costituito da 500 piante di varietà non locali, parte dei seminativi sono  coltivati ad antiche varietà di grano quali il Saragolla e il Senatore Cappelli. Negli ultimi anni  è stato impiantato un frutteto di antichi frutti facendo innesti su selvatico e si sta lavorando al recupero di piante autoctone e dei frutti dimenticati, prevalentemente mele. La produzione di frutta, che ha un mercato locale, riguarda mele annurche, mele ghiaccio e mele olio.

    L’azienda è dotata di un parco macchine adeguato, ma vetusto e di fabbricati rurali che necessitano di urgenti interventi conservativi. Alcuni locali sono già stati ristrutturati, come quelli per la degustazione a tema, altri, quelli che prima erano destinati agli allevamenti, sono stati convertiti a laboratori di trasformazione.

    La mission dell’azienda è quello della valorizzazione del legame tra i prodotti, il territorio, le tradizioni e la sostenibilità ambientale.  L’obiettivo primario è quello di investimenti nel settore della trasformazione dei prodotti in quanto l’imprenditrice vorrebbe trasformare il grano prodotto in paste alimentari.

    L’imprenditrice che vanta una lunga ricerca su ricette antiche  e su piatti tipici lucani, è il presidente di “Donne in Campo Basilicata” ed esponente di spicco della rete di Agricatering, progetto avviato in Basilicata e in Toscana, che propone pranzi e rinfreschi preparati esclusivamente con prodotti locali quindi a filiera corta.  Partecipa, inoltre, attivamente al  progetto Spesa in Campagna,  indispensabile  per coinvolgere i piccoli produttori, che sono fornitori ideali per l’Agricatering.

    L’azienda, che ha costituito in Matera una società ad hoc per l’agricatering, si sta attrezzando per  intercettare il flusso dei turisti per gli eventi di “Matera 2019”. Partecipa inoltre alla rivalutazione storica e gastronomica nell’ambito del  progetto “L’antica via Erculea” a cui si sta aggiungendo un percorso tra i vecchi mulini dell’area.

    ORIENTAMENTO  ALL'INNOVAZIONE    

    • Innovazione di prodotti e servizi  (riscoperta di prodotti tradizionali

    • Innovazione nel marketing  (vendita /servizio innovativo - agricatering)                                                                          
    • Strategie qualità e relazioni  (Reti locali -circuiti Horeca – Organizzazione di filiera)
                                                                                                                                     


    ANALISI SWOT
    Punti di forza  Punti di debolezza

    -  Nuovo prodotto o servizio innovativo (agricatering)

    - Gestione prevalentemente familiare

    - Competenze marketing acquisite sul campo

    Degustazioni tecniche con annesse spiegazioni

    - Legare propri prodotti al territorio per renderli unici

     

    - Ubicazione azienda

     -Investimenti  urgenti per completare
       ristrutturazione aziendale

    Opportunità Minacce

    Trasformazione in azienda e vendita diretta      

    - Mercato locale, qualità e filiera corta e a  km zero

    - Partecipazione  eventi  internazionali (Matera 2019)              

         Nessuna al momento                                                             


    CRITERIO MULTIFUNZIONALE

    Aspetti sociali

    • Mantenimento di una tradizione agricola radicata
    • Promozione e sensibilizzazione sui prodotti di qualità

    Aspetti  economici

    • Diversificazioni delle entrate / dei flussi di cassa

    Aspetti ambientali

    • Difesa della biodiversità con l’introduzione di antichi frutti e varietà di grano
    • Lavorazioni meccaniche a basso impatto ambientale (prossimo futuro )

    Aspetti culturali

    • Sensibilizzare i propri clienti “educandoli “ al proprio prodotto
    • Utilizzo di spazi aziendali per degustazioni  a tema



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    Dal brainstorming effettuato durante l’esperienza Rural Camp, sono emersi diversi aspetti riguardo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale dell’azienda “Torre a Oriente” oggetto di studio.

    Per quanto concerne la sostenibilità economica sono emersi, come punti di forza dell’azienda, un’elevata innovazione tecnologica che permette di ottenere performance superiori alla media e la diversificazione della produzione con un ampio paniere di prodotti, utile per attirare l’attenzione di un range più vasto di consumatori. 

    Si punta alla vendita diretta che permette la fidelizzazione del cliente, il quale comprende la peculiarità del prodotto ed è disposto a trascurarne eventuali imperfezioni. La modalità di conduzione dell’azienda è di tipo familiare, cui consegue un risparmio sulla manodopera; i proprietari, inoltre, si prefiggono di potenziare le proprie strutture, in modo da garantire un maggiore supporto ai consumatori e realizzare la chiusura del ciclo produttivo.

    Dal punto di vista sociale, si cerca la collaborazione con le imprese limitrofe, in modo da aumentare la diversificazione delle produzioni nelle aziende, determinando così uno sviluppo integrato del territorio. Altra attività svolta è l’offerta di tirocini formativi rivolti a studenti universitari e stage per gli extracomunitari. 

    Torre a Oriente è attiva nel recupero di varietà locali di legumi, permettendo così, oltre al mantenimento di germoplasma (importante nel lavoro di miglioramento genetico) anche la valorizzazione delle tradizioni culturali e culinarie locali.

    Interessanti sono le attività svolte per la tutela e la gestione del paesaggio e del territorio agricolo, grazie al mantenimento dei terrazzamenti tramite inerbimenti pluriennali con trifoglio sotterraneo e ricorrendo anche ad un limitato utilizzo di mezzi agricoli per contrastare l’erosione del suolo. 

    Importante è anche il recupero e la valorizzazione di Vitis Vinifera var. Falanghina e Aglianico, sfruttando la vocazionalità territoriale e le tradizioni locali riguardo la lavorazione. 

    “L’etica aziendale” adottata, come affermato dall’imprenditrice, abbraccia tematiche di ambito economico, ambientale e sociale, nonostante parte dell'azienda sia condotta in convenzionale a causa dell'effetto deriva che si potrebbe avere dagli appezzamenti circostanti. 

    Questo però non deve fermare i proprietari, ma spronarli ad una maggiore collaborazione con le imprese limitrofe in modo da poter ampliare la superficie coltivata in biologico. Sarà cosi commercializzare oltre all’olio e ai legumi bio, che sono una minima parte della produzione aziendale, anche vini biologici che sono il vero punto di forza di Torre a Oriente.

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    Operando nel pieno rispetto dell'integrità del territorio, delle sue valenze paesaggistiche e naturali, seguendo cicli e processi naturali tipici dell'agricoltura biologica, Melise realizza una produzione sostenibile, non inquinante, redditizia e culturalmente significativa, considerato che non si limita al rispetto delle norme prescritte, ma piuttosto alla valorizzazione del territorio in tutte le sue componenti naturali e umane.

    L'analisi aziendale è stata rivolta principalmente all'osservazione dei punti di forza, delle debolezze, delle opportunità e delle minacce.

    Per quanto riguarda i punti di forza, l'azienda concorre alla tutela della biodiversità del proprio contesto geografico, anche attraverso azioni di differenziazione produttiva riguardanti l’introduzione e la valorizzazione di alcune varietà autoctone di melo, quali Limoncella, Zitella e Gelata. Un altro fattore caratterizzante l'iniziativa di Melise è l’efficace recupero di terreni in stato di abbandono, che ha facilitato anche una certa rivitalizzazione del tessuto sociale. Particolare rilievo ha assunto in tale processo la partecipazione diretta dell'amministrazione locale, il comune di Castel del Giudice detiene infatti una piccola quota del capitale sociale, ma soprattutto ha accompagnato la crescita imprenditoriale di Melise, promuovendo altre interessanti iniziative di successo per la rivitalizzazione delle energie locali, quali l'albergo diffuso di Borgo Tufi.

    La scelta dell'agricoltura biologica permette a tale azienda di svolgere la propria attività limitando al minimo le ripercussioni negative sull'ambiente circostante, con un approccio agro-ecologico basato su una produzione "pulita" e meno impattante a livello ambientale, facilitata anche dal ripristino e modernizzazione di un efficace sistema di approvvigionamento idrico da un laghetto artificiale.

    In merito alla sostenibilità economica e sociale, gli ottimi risultati economici e commerciali hanno aumentato il tasso di occupazione locale, mediante la creazione di nuovi posti di lavoro (anche stagionali). Scarsamente rilevanti sono apparsi invece i punti di debolezza dell'azienda, riconducibili al limite alla mancanza di un impianto di trasformazione della materia prima e alla debole presenza di forme di coordinamento con le altre (rare) attività agro-alimentari della zona. Tra i punti di debolezza si osservano la limitata possibilità di ricorrere alla meccanizzazione delle operazioni colturali e il "digital divide", che potrebbero determinare condizioni di svantaggio competitivo.

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    L’innovazione coniugata efficacemente alla tradizione si fonda, secondo l’azienda Paglione, sui tre pilastri della sostenibilità: economica, sociale e ambientale.

    La sostenibilità economica, che come è noto è articolata su diversi fattori, puntualmente richiamati dall’imprenditore nel corso dell’intervista (valore della produzione, controllo dei costi, profitto ecc.), potrebbe essere sintetizzata nella capacità dell’impresa di assicurare una remunerazione equa e soddisfacente ai fattori della produzione impegnati (capitale e lavoro). Durante l’intervista sono emerse inoltre alcune questioni attinenti alle attività di marketing e di comunicazione, ritenute necessarie per promuovere gli aspetti culturali e tradizionali, particolarmente curati dall’azienda. La sistematica adozione di tali pratiche faciliterebbe infatti la migliore collocazione dei prodotti sui mercati. Va osservato inoltre che l’innovazione nell’ambito comunicativo, relativa anche all’uso di piattaforme web e social, ha permesso la crescita del fatturato aziendale ed il consolidamento del valore aggiunto su livelli soddisfacenti.

    Dal punto di vista della sostenibilità sociale l’azienda Paglione è apparsa sensibile soprattutto al tema dell’occupazione, in modo particolare di quella giovanile e femminile. Mentre non appaiono particolarmente sviluppati i servizi rivolti al mondo dell’educazione e alla promozione della domanda istituzionale di prodotti biologici (forniture di mense scolastiche e ristorazione collettiva in generale).

    Una delle principali peculiarità dell’azienda Paglione è la DOC di Lucera denominata Cacc’e Mitte (il cui nome dialettale deriva dall’antica pratica di utilizzazione turnaria delle cantine), espressione dell’impegno dell’azienda nella valorizzazione dei “prodotti del passato”, che ha permesso di perpetuare una tradizione che altrimenti sarebbe andata perduta.

    Nonostante la significativa sensibilità agli aspetti della sostenibilità economica e sociale, meno rilevante è apparso l’impegno sui temi della sostenibilità ecologica. Sebbene l’azienda adotti pratiche rispettose dei sistemi naturali, come l’impiego di lieviti autoctoni piuttosto che di microrganismi selezionati, rinunciando inoltre all’adozione di additivi chimici, cui vengono preferiti il sale o il succo di limone, l’azienda risulta ancora priva di impianti di generazione autonoma di energia derivante da fonti rinnovabili e/o dalla valorizzazione energetica dei reflui.


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